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        <title>blog</title>
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        <link>http://www.bocchetti.net/blog.php</link>
        <lastBuildDate>Sun, 01 Aug 2010 08:04:25 +0100</lastBuildDate>
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            <title>IL RAPPORTO: Banda larga, Belpaese in ritardo - &quot;Un sogno per 12 italiani su 100&quot;</title>
            <link>http://www.bocchetti.net/blog/il-rapporto-banda-larga-belpaese-in-ritardo-un-sogno-per-12-italiani-su-100-</link>
            <description>Lo studio del superconsulente del governo, Francesco Caio, descrive una situazione difficile (adsl lentissime o non conformi ai valori dichiarati) e indica la via per colmare il gap col resto dell'Europa. Servono investimenti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;di ALESSANDRO LONGO - Da &quot;Repubblica&quot; 19 maggio 2009&lt;br&gt;&lt;br&gt;GLI ITALIANI esclusi dall'internet veloce sono il 12 per cento, ben più numerosi di quanto dicano le stime ufficiali (l'Adsl copre il 98 per cento della popolazione, secondo Telecom Italia). Sono infatti una finta banda larga quelle connessioni che vanno sotto il megabit al secondo. Ma non solo: le cosiddette Adsl velocissime, a 20 megabit, sono in molti casi un bluff visto che di rado superano i 10 megabit. Perciò bisogna intervenire subito, con un piano nazionale, altrimenti la situazione peggiorerà: servono 1,2-1,3 miliardi di euro per dare al 99 per cento della popolazione una banda larga almeno di 2 megabit, entro il 2011.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Queste e altre analisi, e dita puntate contro i problemi della banda larga italiana, sono presenti nel &quot;Rapporto Caio&quot;: 105 pagine di slide pubblicate su Wikileaks. Un documento fino a pochi giorni fa riservato, letto solo da pochi addetti ai lavori vicini alle stanze del potere, ora è diventato disponibile a tutti gli utenti internet.&lt;br&gt;Com'è noto, è un rapporto commissionato dal ministero dello Sviluppo Economico al superconsulente del governo, Francesco Caio. L'obiettivo è duplice: fotografare lo stato della banda larga italiana e proporre soluzioni per recuperare il divario con il resto d'Europa; o, almeno, per non farci accumulare ulteriore ritardo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È il classico bilancio impietoso. Per Telecom Italia, saremmo a un passo dal completare la copertura banda larga nazionale. Per Caio, la percentuale ufficiale è gonfiata dalla presenza delle &quot;Adsl anti digital divide&quot;, che vanno solo a 640 Kbps. Velocità che, secondo il consulente, è ormai inadeguata per apprezzare i servizi internet, da quelli dell'intrattenimento e della (video) comunicazione digitale a quelli utili della pubblica amministrazione. Il problema è che Telecom può offrire solo questo tipo di Adsl mignon nelle aree sprovviste di fibra ottica. E Telecom, al momento, non ha nessun piano di espansione per coprire queste zone con fibra ottica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A ridurre la percentuale di chi è veramente coperto da banda larga, inoltre, ci sono anche quei casi di utenti dove in teoria arriva l'Adsl, ma in pratica funziona male, perché le risorse sono carenti o i doppini telefonici sono troppo lunghi o fatiscenti. È il caso, per esempio, del comune di Randazzo (Catania), che ha fatto un comitato di protesta per la lentezza Adsl, con cortei nelle strade e ora ha aperto anche un gruppo su Facebook.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ecco perché Caio propone un piano per portare quasi ovunque i 2 megabit (velocità invece considerata adeguata), con finanziamenti pubblici, e un misto di tecnologie: non solo l'Adsl, che in certe zone è troppo costosa portarla o funziona male a causa dei doppini; ma anche il wireless: Hiperlan, Umts/Hspa, WiMax (e, per l'appunto, l'operatore siciliano Mandarin sta ora parlando con i cittadini di Randazzo per eventualmente coprire il comune con il segnale WiMax). Caio stima che degli 1,2-1,3 miliardi di euro, circa il 45 per cento sarebbero concentrati nelle regioni del Nord-Italia, circa 35 per cento nel Centro Italia e il restante 20 per cento nel Sud e Isole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Deludenti anche le Adsl 20 Megabit che, a quanto si legge nel rapporto, in molti casi sono una falsa promessa: solo il 15-20 per cento ha davvero i 20 Megabit come velocità massima. Nel 60 per cento dei casi non supera i 10 Megabit. Il motivo è sempre nei doppini, troppo lunghi, perché l'utente è troppo lontano dalla centrale telefonica, il che incide sulla velocità della linea.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma, soprattutto in prospettiva, si pone anche un problema di saturazione delle risorse. La vecchia rete in rame ha bisogno insomma di un aggiornamento e infatti in tutta Europa ci sono piani per portare, almeno nelle principali città, la fibra ottica più vicina alle case o addirittura al loro interno. Il rapporto Caio esorta l'Italia a fare altrettanto, auspicando una sinergia di risorse pubbliche e private (gli investimenti Telecom in fibra sono stati rivisti al ribasso e non bastano a farci tenere il passo con l'Europa). Questa sfida per il futuro viene in un momento di congiuntura molto sfortunato, però; soprattutto per l'Italia: a causa dell'emergenza terremoto in Abruzzo, non sono stati ancora stanziati gli 800 milioni di euro di fondi che il governo aveva previsto di assegnare per la lotta al digital divide.&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:38:19 +0100</pubDate>
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            <title>BANDA LARGA: Adsl sempre meno conveniente a meno di essere cliente fedele</title>
            <link>http://www.bocchetti.net/blog/banda-larga-adsl-sempre-meno-conveniente-a-meno-di-essere-cliente-fedele</link>
            <description>La fascia minima di prezzo per la connessione veloce è aumentata. Ma si può risparmiare con le offerte &quot;bundle&quot;, che includono anche le telefonate. Come districarsi nella giungla delle offerte &lt;br&gt;&lt;br&gt;di ALESSANDRO LONGO - Da &quot;Repubblica&quot; 29 giugno 2009&lt;br&gt;&lt;br&gt;L'ADSL tradizionale, quella semplice e senza fronzoli (solo accesso a internet), diventa sempre meno conveniente: la fascia di prezzo minima, tra i principali operatori, si è alzata dai 17 ai 20 euro circa. Di contro ora il palco è tutto per offerte &quot;bundle&quot;, che includono telefonate e permettono di abbandonare il canone Telecom. Lo dicono mosse recenti della stessa Telecom Italia e di Tele2, tra gli altri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È appena arrivata, infatti, un'offerta per la quale c'era grande attesa sul web: Alice Casa Internet, con cui Telecom attacca per la prima volta i concorrenti esattamente sul loro stesso piano, quello appunto delle offerte &quot;bundle&quot;. Alice Casa Internet sostituisce la vecchia Alice Casa migliorandola nel prezzo e nelle caratteristiche, a dimostrazione che Telecom sta andando all'attacco frontale con la concorrenza. Ci sono due profili. A 37 euro al mese si ha un'Adsl 7 megabit e illimitate chiamate (a numeri di rete fissa nazionali) al solo scatto alla risposta (15 cent). A 45 euro al mese, l'offerta è come sopra ma in più le telefonate sono senza scatto. Questo secondo profilo ha l'opzione per avere l'Adsl 20 megabit, con un canone totale di 48,50 euro. Tutti i canoni sono ora scontati per i primi quattro mesi e non c'è un costo di attivazione, nemmeno nelle case prive di una linea telefonica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La mossa è notevole perché ora per la prima volta Telecom ha un'offerta analoga a quelle che sono da anni i cavalli di battaglia della concorrenza e le più popolari al momento. La stessa Alice Casa ha avuto successo, anche con la vecchia formula: a marzo aveva raddoppiato gli utenti, dai 118 mila di dicembre 2008. Prima era però nettamente più cara delle offerte dei concorrenti; adesso la differenza è piccola. Certo, le analoghe offerte Wind, Tele2 e Tiscali (Adsl+chiamate illimitate con o senza scatto) restano meno care di quella Telecom (la più economica è Libero Absolute, 29,95 euro al mese con scatto di 12 cent).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fastweb gareggia solo sul profilo più alto (Adsl 20 Megabit e telefonate senza scatto) ed è comunque più economica di Alice Casa Internet (44,80 euro al mese, al netto della promozione). In più Fastweb da poco sta includendo anche mille minuti di chiamate internazionali (verso i principali Paesi) al mese.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Telecom ribatte includendo telefonate gratuite verso gli altri utenti Alice. Alice casa Internet è inoltre la sola offerta del tutto priva di costi di attivazione (che con Tele2, Wind e Tiscali si paga in abitazioni prive di linea; con Fastweb, in ogni caso). Un'altra differenza è che con Fastweb e Telecom le chiamate sono tramite banda larga internet dell'utente (in VoIP); con Tiscali, Wind e Tele2 sono sulla normale rete.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La concorrenza su questo tipo di offerte è quindi accesa. Cosicché, sono ora il modo più economico per navigare in banda larga e telefonare. Meno brillante il mercato delle Adsl singole, da attivare sulla linea telefonica Telecom Italia: quelle che un tempo erano le sole Adsl disponibili. Tanto che Tele2, in una mossa che non ha precedenti, qualche giorno fa ha rincarato la sua offerta 7 Megabit: da 16,90 a 19,90 euro al mese. Muore così quello che era il canone Adsl 7 megabit più economico in Italia (tra i principali operatori).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tele2 non è un caso isolato. Tutti i principali concorrenti di Telecom ora spingono in particolar modo (con promozioni e marketing) sulle offerte &quot;bundle&quot;, cioè con Adsl e telefonate incluse, senza canone Telecom. Tiscali ha fatto sparire dal proprio sito quella che era l'Adsl più economica (Mini, 10 euro al mese, a 640 Kbps). Anche se l'operatore dice che è ancora disponibile (se la si ordina via call center), alcuni utenti ci hanno provato senza riuscirci.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Adesso l'Adsl singola è interessante solo per una nicchia di utenti: coloro che vogliono restare con Telecom Italia e attivare l'Adsl di un altro operatore di cui si fidano in particolar modo. Per esempio, un provider che offre banda minima garantita, dà prestazioni ottimizzate per il VoIP e il gioco online, e ha una buona fama in rete per servizi di qualità, anche se più costosi della media: come Ngi o MC-link.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il punto è che le strategie degli operatori principali sono dirette altrove. Il loro scopo è diventare operatori unici dell'utente, conquistarne la fedeltà assoluta e strapparlo completamente alla concorrenza. Non solo per la banda larga ma anche per la linea telefonica (e la tv via Adsl, nel caso di Telecom, Wind e Fastweb). La nuova Adsl di Tele2 (rincarata) obbliga l'utente ad attivare la preselezione delle chiamate con questo operatore. Tutte le offerte Fastweb obbligano ad abbandonare Telecom Italia. Idem per tutte le offerte Wind che includono una flat di telefonate.&lt;br&gt;&lt;br&gt;È una questione di calcolo economico: i principali gestori si fanno guerra di prezzi, ma le offerte molto economiche si reggono in piedi solo a fronte di clienti fedeli che fanno tutto con quell'operatore. Per gli utenti è un'occasione di risparmio. Il rovescio della medaglia è che devono rinunciare a diversificare i servizi, ma a questo sono interessati solo coloro che hanno esigenze molto particolari.&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:33:51 +0100</pubDate>
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